Simona di Cesenatico ci scrive di avere portato a riparare un computer, acquistato pochi mesi or sono, in un centro di assistenza convenzionato con la marca e segnalato nel libretto di acquisto, ma le avrebbero detto che la garanzia non e' valida in quanto si tratta di un "bene di importazione". Simona ha effettuato l’acquisto come privato e pertanto ritiene di avere diritto ad una garanzia di due anni. Come stanno le cose?
La telespettatrice si è rivolta, come dichiara, ad un centro di assistenza segnalato dalla casa produttrice dell’elettrodomestico che ha acquistato. Così facendo si e' avvalsa della garanzia del produttore (o commerciale, o convenzionale), in cui il produttore stesso indica le modalità e segnala il centro di assistenza più vicino. Si tratta di una garanzia accessoria, come potrebbe essere il “soddisfatti o rimborsati”, oppure la garanzia “a chilometraggio illimitato” per un’auto, ecc.... In questo caso è sufficiente controllare le condizioni contrattuali (solitamente si trovano all'interno della confezione) per verificare se la garanzia del produttore copre anche i beni di importazione, oppure no, come è stato segnalato segnalato in questo caso dal centro di assistenza.
Tutto ciò, però, non preclude la possibilità per il consumatore di avvalersi della garanzia legale di due anni a carico del venditore, che non fa alcuna differenza fra beni di importazione o meno. Dal momento dell’acquisto, secondo il Codice del Consumo, che tutela i consumatori e gli utenti, avremo 26 mesi per comunicare al venditore il difetto del bene acquistato (e non 24 come generalmente si legge) in quanto dal manifestarsi del difetto, questo deve essere comunicato entro due mesi. Conseguentemente, poiché la garanzia effettiva opera nei primi due anni di vita dell'acquisto e poiché il consumatore ha due mesi di tempo per segnalare il difetto riscontrato, per due anni e due mesi il bene acquistato usufruisce di questa garanzia, la quale opera innanzi tutto nei confronti del venditore del bene acquistato e non del produttore. Pertanto la nostra telespettatrice puo' chiedere al venditore la riparazione o la sostituzione in tempi congrui, eventualmente con una lettera di messa in mora da inviare con raccomandata A.R.
Di chi è l'onere della prova?
Un approfondimento utile al consumatore: se il difetto riscontrato si manifesta entro i primi 6 mesi (+2) dall'acquisto, sarà onere del venditore dimostrare che il prodotto non fosse difettoso all’origine (quasi impossibile provarlo) e il difetto non sia causato, per esempio, da un errato uso da parte dell'acquirente. Dal sesto mese in poi (+2) l’onere della prova è invertito e conseguentemente sarà il consumatore a dover dimostrare che il bene era oggettivamente malfunzionante per un difetto di fabbricazione. La differenza tra le due situazioni sopra esposte non è di poco conto, in quanto nell'instaurarsi di un contenzioso legale, all'organo giudicante devono essere fornite prove e ciò è per la parte su cui incombe l'onere è un elemento di difficoltà non trascurabile. Chi ha l'onere della prova, se non prova adeguatamente le proprie ragioni, ha serie possibilità di perdere e dover anche pagare le spese alla controparte. Attenzione quindi: il periodo "migliore" per far valere un proprio diritto è contestare l'acquisto entro i primi 6 mesi (più due, come abbiamo visto, indicando l'evidenziarsi del difetto entro i primi sei).
Quando non opera la garanzia:
Una ulteriore raccomandazione, di grande importanza: a volte vengono effettuati acquisti di beni che saranno utilizzati personalmente, chiedendo però la fattura al fine di poter detrarre il costo, nonché l'IVA, dall'attività professionale svolta. Ricordiamo che un bene venduto con fattura intestata ad una società, ditta individuale o attività professionale non permette di far rientrare l'acquisto tra quelli protetti dal Codice del Consumo. Il "Consumatore" è, infatti, colui che effettua l'acquisto o usufruisce di servizi per fini personali o familiari che non sono riconducibili allo svolgimento di un'attività economica o professionale.
Abbiamo trattato l'argomento nell'ambito della trasmissione televisiva "Vivere Meglio", in onda su Rete4: