PD, la battaglia per Roma si prospetta in salita

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 07-05-2019 - Roma Politica Apertura della campagna elettorale di Roberto Gualtieri. Nella foto Roberto Gualtieri Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 07-05-2019 Rome (Italy) Politics Opening of the Roberto Gualtieri’s election campaign. In the picture Roberto Gualtieri

Enrico Letta si gioca gran parte della sua leadership nelle prossime comunali di Roma. Una battaglia la quale, però, secondo i sondaggi si prospetta tutta in salita. Resa difficile in particolare dalla frantumazione del centrosinistra romano, dove Calenda e Gualtieri, il candidato del Partito Democratico, si toglierebbero voti favorendo Virginia Raggi.
A rendere ancora più complicato il quadro sono poi le mosse improvvide dell’area democratica. Ove le prime dichiarazioni di Gualtieri non sono affatto piaciute all’elettorato del M5S, che in base agli ultimi sondaggi premierebbe con oltre il 26% l’attuale prima cittadina di Roma. Lasciando ad oltre tre punti percentuali il possibile candidato del centrodestra, Bertolaso. Solo terzo l’ex ministro dell’Economia, il quale si fermerebbe al 18% al primo turno, precedendo comunque Carlo Calenda, a sua volta capace di calamitare il 14,3% dei consensi.
Una situazione che naturalmente potrebbe mutare nel corso delle prossime settimane, ma che fa capire le difficoltà del PD a Roma. Ove peraltro sembrano rafforzarsi le indiscrezioni che vorrebbero l’ex segretario dem, Nicola Zingaretti, pronto ad appoggiare la Raggi. La quale, a sua volta, potrebbe godere di un vantaggio decisivo: presentandosi da sola, contro centrodestra e centrosinistra, in un eventuale ballottaggio potrebbe calamitare il voto dello schieramento rimasto fuori dal testa a testa decisivo.
Proprio per questo hanno destato grandi perplessità le parole pronunciate da Gualtieri all’atto della sua presentazione in qualità di candidato al Campidoglio, quando ha affermato di avere un giudizio negativo nei confronti dell’operato di Virginia Raggi. Parole incaute che potrebbero costargli l’appoggio dell’elettorato grillino in caso di ballottaggio contro un candidato del centrodestra.

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