Offese a Mattarella, 11 persone sotto accusa

Undici persone sono sotto accusa per le offese al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra di essi il docente universitario Marco Gervasoni e la giornalista Francesca Totolo, la quale collabora ormai da tempo con Il Primato Nazionale, organo online di CasaPound.
Le perquisizioni nelle loro abitazioni, però, hanno sollevato notevoli polemiche negli ambienti della politica. In particolare a destra, ove più di qualcuno ha adombrato l’ipotesi di un vero e proprio regime ove i provvedimenti spiccati dalla magistratura non venissero suffragati da fatti inequivocabili.
La vicenda arriva peraltro in un momento molto particolare per la politica italiana. Ovvero nel pieno delle polemiche relative al decreto legge Zan, provvedimento il quale servirebbe, almeno secondo il proponente, a colpire l’omotransfobia. Un provvedimento il quale, però, sembrerebbe andare ben oltre la legislazione vigente, la quale limita la sua azione ai veri e propri reati commessi contro le persone. Per i contrari a questo provvedimento è stato infatti facile collegare il tutto e affermare che con il decreto legge proposto dall’esponente del Partito Democratico si entrerebbe nel campo dei reati di opinione. Quindi quello tipico dei regimi.
La discussione rischia quindi ben presto di salire di tono, soprattutto se l’operazione in questione dovesse prolungarsi e andare a colpire ambienti che in questo momento si trovano all’opposizione del governo guidato da Mario Draghi. Come, per l’appunto, quelli del Primato Nazionale, riconducibili quindi a CasaPound, il movimento di estrema destra che non nasconde le sue simpatie per il fascismo. Una delle tante contraddizioni della politica italiana di oggi.

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