Salvini, no al processo per il caso Gregoretti: il fatto non sussiste

Per il gup di Catania, Nunzio Sarpietro, non ci sono le basi per portare a processo l’ex Ministro degli Interni, Matteo Salvini. La sentenza sul caso della nave Gregoretti è stata letta nell’aula bunker del carcere di Bicocca, a conclusione dell’udienza preliminare e di fatto pone la parola fine ad un vicenda che aveva destato non poco clamore all’epoca, ovvero nel luglio del 2019, per poi sgonfiarsi gradatamente quando il leader della Lega è uscito dall’esecutivo, aprendo le porte al Conte bis.
Era stata la procura di Catania a chiedere al gup di emettere una sentenza di non luogo a procedere derivante dal fatto che Salvini non aveva violato alcuna convenzione internazionale, agendo di concerto con il governo e non dando vita ad alcun sequestro di persona.
La tesi, espressa in aula dal pm Andrea Bonomo, era stata oggetto di contestazione ad opera delle parti civili, ovvero Arci, AccoglieRete, Legambiente e una famiglia di migranti la quale era a bordo della Gregoretti.
Naturalmente la sentenza è stata accolta con soddisfazione dal leader leghista, il quale ha poi aggiunto di essere intenzionato a ripercorrere la stessa strada nel caso gli elettori dovessero affidargli nuovamente incarichi di governo. Attaccando inoltre i suoi attuali alleati di governo, PD e M5S, accusandoli di voler vincere le battaglie politiche nelle aule di tribunale piuttosto che nella cabina elettorale.
Il tema rischia però di tornare d’attualità già nei prossimi giorni, considerato come stia riprendendo come ogni anno la lunga teoria di sbarchi sulle coste italiane, in un momento reso particolarmente complicato dal Covid.

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