Proseguono i licenziamenti di massa in Italia

Proseguono i licenziamenti di massa nel nostro Paese, dopo la decisione del governo Draghi di togliere il precedente blocco.
Dopo i 152 lavoratori di Giannetti Ruote e i 422 di GKN, ora dovrebbe toccare anche a quelli di Whirlpool a Napoli (350) e a Conte of Florence (50). Una situazione che desta grande preoccupazione, anche perché molti di questi rischiano di non poter avere il riparo di alcun ammortizzatore sociale.
In particolare sono i lavoratori della storica azienza fiorentina, fallita nel 2018 sotto il peso di 21 milioni di debiti, a tremare in tal senso. La struttura che gestisce la procedura fallimentare si è resa conto tardivamente di non essere in possesso dei requisiti necessari per avere accesso alla cassa integrazione straordinaria per cessazione. Ha quindi ha ritirato la procedura di richiesta avviando contestualmente una procedura di licenziamento collettivo dei suoi dipendenti tale da garantire al massimo l’accesso alla Naspi.
L’azienda sta provando a reggere per poter proporre una nuova asta, sarebbe la quinta, nel mese di settembre, con un marchio reso più appetibile rispetto ad ora. Intanto, però, i lavoratori vanno incontro ad un licenziamento che, in un Paese come il nostro, ove il lavoro scarseggia, rischia di essere una vera e propria condanna.
Il tutto sullo sfondo di un governo che non sembra minimamente interessato a cercare di tappare una situazione che rischia di diventare catastrofica. E di una politica che preferisce attaccare il Reddito di Cittadinanza e proporre iniziative estemporanee come il Bonus Matrimonio, invece di pensare ad estendere un sistema di ammortizzatori sociali attualmente inesistente.

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