Il nuovo partito di Conte potrebbe terremotare PD e M5S

La resa dei conti tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo potrebbe rivelarsi un vero e proprio sisma. Non solo per il Movimento 5 Stelle, che pure sembra il più diretto interessato, ma anche per il Partito Democratico.
Secondo i sondaggi che sono stati condotti proprio nel corso delle ultime ore, un nuovo partito diretto dall’ex Presidente del Consiglio, infatti, potrebbe raggiungere il 15%. Un livello il quale sarebbe toccato andando a svuotare proprio il movimento fondato dal comico ligure, che crollerebbe sotto il 10%. Anche il PD, però, sarebbe costretto a pagare un pesante dazio alla nuova formazione, ritrovandosi al 14%. Un livello il quale sancirebbe in maniera pressoché definitiva il fallimento del partito nato sulle ceneri di DS e Margherita, che aveva come suo obiettivo raccogliere tutto l’elettorato di centrosinistra o quasi, attestandosi oltre il 30%.
E, ancora, anche le varie formazioni di sinistra o di centro, vedrebbero assottigliarsi il proprio bacino elettorale. La popolarità di Conte, infatti, sembra in grado di richiamare tutti coloro che sono stanchi dell’inconcludenza dei vecchi politici e guardano all’avvocato come una sorta di ancora di salvezza.
I sondaggi che stanno girando in queste ore, peraltro, potrebbero già avere un primo esito a livello parlamentare. Ove si prevede la formazione di un nuovo gruppo, cui aderirebbero tra i 100 e i 150 parlamentari entrati in Parlamento sotto le insegne del M5S. Tra i quali due ministri: il responsabile dell’agricoltura, Stefano Patuanelli, e quello dei rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.  Cui andrebbero ad aggiungersi i 15 deputati di L’Alternativa c’è, fuoriusciti in precedenza dal Movimento in segno di protesta per la nascita del governo Draghi.

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