Disoccupazione giovanile, Italia seconda nell’OCSE dietro la Spagna

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 02-04-2011 Roma Interni Manifestazione Cgil contro la precarieta' e per il diritto al lavoro Nella foto Un momento della manifestazione Photo Roberto Monaldo / LaPresse 02-04-2011 Rome Demonstration organized by Cgil union against the precarious work In the photo A moment of demonstration

La disoccupazione giovanile torna a crescere nel nostro Paese. Nel mese di marzo, infatti, l’Italia vede crescere questo dato dal 31,9% a 33%, collocandosi nella classifica relativa all’OCSE alle spalle della sola Spagna, ove ammonta al 37,7% il tasso di disoccupazione tra i giovani compresi nella fascia di età che va dai 15 ai 24 anni. Un dato estremamente preoccupante, se si pensa che il tasso medio dei Paesi della stessa Area si attesta al 13,3%, in discesa rispetto al 13,6% di febbraio.
Ancora più preoccupante è poi la considerazione che la Spagna può almeno consolarsi con la discesa di oltre un punto percentuale rispetto al 38,8% fatto registrare nel mese precedente. Mentre nel nostro Paese si registra una tendenza esattamente inversa che dura ormai da mesi. Alla fine del 2020, infatti, il tasso di disoccupazione giovanile era ancora sotto il 30%.
Anche per quanto riguarda un altro settore tradizionalmente svantaggiato, quello femminile, l’Italia si muove in controtendenza rispetto al comportamento di molti Paesi OCSE. Nel corso del mese di marzo, infatti il tasso di disoccupazione delle donne in Italia è cresciuta all’11,4% rispetto all’11,3% fatto registrare a febbraio. Il tutto mentre nell’Area si registra un calo medio dal 6,8% al 6,6%.
Nonostante il perdurare del blocco dei licenziamenti deciso dal governo al fine di poter contrastare meglio l’emergenza da Covid 19, il dato in questione è il più elevato tra i Paesi OCSE, se si fa eccezione per la Colombia (18,3%, ma in calo di sette decimali rispetto al dato di febbraio) e la Spagna (17,4%, rispetto al 17,6% di febbraio). Dati quindi estremamente preoccupanti e che dovrebbero spingere ad una riflessione generale.

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