Le lauree più richieste in Italia e in Europa

La domanda che i tanti diplomati si fanno una volta terminato il percorso di studi è: Quale università scegliere? Quella che rispecchia meglio le mie aspirazioni o quella che mi offre più opportunità di entrare facilmente nel mondo del lavoro?

La risposta non è certo semplice, l’ideale sarebbe trovare una soluzione che si abbini ad entrambe le esigenze, tenendo conto che i fattori che maggiormente influenzeranno il mondo del lavoro, sarà la tecnologia e l’eco-sostenibilità

Secondo le ultime statistiche rilevate dal MIUR, i titoli di studio più richiesti in base al fabbisogno nazionale, sono: Medicina e Chirurgia – Ingegneria civile, ambientale ed informatica – Economia – Chimica farmaceutica – Veterinaria  e Scienze infermieristiche.

Al contrario quelli che assicurano più difficoltà a trovare il lavoro per il quale si è tanto sudato, sembrano essere: Lettere – Giurisprudenza, che si registra al primo posto per tasso di disoccupazione – Geologia – Psicologia.

I nuovi laureati dovranno stare al passo con i tempi, dettati sempre più dall’avanzare delle tecnologie digitali, come l’intelligenza artificiale e l’automazione industriale.

Oltre alle lauree tradizionali, vi sono quelle guardano al futuro e che prevedono la formazione di figure professionali specifiche, grazie ai progressi in 3D, si potranno creare parti del corpo umano, da sostituire a quelle deteriorate.

Le nanotecnologie fanno passi da giganti e presto servirà personale in grado di usare tutta una serie di strumenti in nanoscala sub-atomica, inserti o processi che cambieranno le cure e l’assistenza medica, nasceranno quindi gli specialisti della nano medicina.

Altra figura nascente è quella del Pharmer agricoltore, meglio conosciuto come l’allevatore genetista, che operano sulle culture e sui pascoli modificandoli geneticamente, in modo da ottenere raccolti a scopo terapeutico

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