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maggio 2010 - Circolazione stradale

Vi scrivo per farvi presente un mio problema che però credo sia comune a molti!
Nel 2006 ho preso una multa con autovelox per eccesso di velocità. Avendo io superato il limite consentito in quel tratto di strada, ho pagato la multa entro i termini indicati e mi sono presentata per comunicare che ero io che guidavo la macchina. E qui comincia il mio iter…
Alla stazione della Polizia Municipale di XX (PD) ho trovato una vigilessa che ha preso nota dei miei dati, annotandoli su un pezzo di carta. Ho chiesto se servisse dare la patente, se mi veniva rilasciata una carta; risposta “non si preoccupi Signora, basta inserire il suo nome in computer e facciamo tutto”. Se non ci possiamo fidare dei tutori della legge, di chi allora?
Purtroppo dopo alcuni mesi mi arriva una raccomandata in cui mi vengono richiesti 724 euro perché non mi sono presentata al comando della Polizia a comunicare chi guidava la macchina. Ovviamente mi reco dalla Polizia Municipale, la prima volta parlo con la vigilessa che dice di non sapere nulla e la seconda parlo con il comandante in persona che mi dice “ha una carta che prova quanto sta dicendo? No, quindi deve pagare”.
E qui, scusate, ma mi viene proprio da pensare che facciano apposta!
Credendomi vittima di un abuso mi rivolgo all’associazione XXX di Padova che si occupa proprio delle ingiustizie commesse nei confronti degli automobilisti. Pago prontamente la quota d’iscrizione di 100 euro e mi viene detto che penseranno a tutto loro. Ogni tanto chiamo per chiedere informazioni e mi viene risposto “Signora non si preoccupi pensiamo a tutto noi”.
Le ultime parole famose!
Preciso che non mi è mai stato comunicato nulla né telefonicamente né tramite mail, né di persona e che nemmeno mi è mai stata inviata nessuna documentazione in merito.
Dopo un anno e qualche mese dalla mia iscrizione all’XXX mi arriva un’altra raccomandata, sempre dalla Polizia Municipale, in cui mi viene detto che avendo perso io il ricorso e non avendo ottemperato a quello che mi veniva chiesto nella sentenza devo pagare oltre alla multa anche le spese legali! Quando mi rivolgo all’XXX - nello specifico all’Avvocato YYY - per chiedere spiegazioni in merito al fatto che non sono stata informata di nulla; mi viene risposto che non sono loro che devono comunicare le varie fasi del ricorso, ma che è l’utente che si deve interessare (peccato che io l’abbia fatto ma non abbia mai avuto nessun riscontro!).
Comunque l’avvocato mi dice che non mi devo preoccupare perché io posso scegliere se pagare la multa pecuniaria o farmi decurtare i punti. Ovviamente scelgo la decurtazione dei punti. Mi invita quindi a non pagare la multa ed in automatico la Polizia Municipale, non vedendo arrivare il pagamento della multa, toglie i punti.
Infatti dopo alcuni mesi mi arriva una comunicazione della Motorizzazione che mi hanno decurtato i punti. Finalmente, penso io, ho concluso questa vicenda… Ed invece no!
A fine aprile 2010 mi arriva una lettera (non raccomandata) sempre della Polizia Municipale dove mi viene intimato di pagare 301,60 euro entro 10 giorni pena il fermo amministrativo del mezzo o il pignoramento (anche presso terzi), perché sono trascorsi 60 giorni dalla data della sentenza del 05/03/2007 ed io non ho pagato.
Ovviamente ricontatto la Polizia Municipale dicendo che mi sono stati decurtati i punti e quindi il pagamento viene a cadere. Mi viene risposto che non è assolutamente vero e che anzi, non devo pagare 301,60 euro, che si sono sbagliati e invece devo pagare i famosi 724,00 euro. Infatti in data 12/05/2010 mi rimandano un’altra lettera con la cifra corretta.
Ho ricontattato l’XXX che fa finta di nulla, dicono che loro non c’entrano nulla, che non mi possono aver detto cose del genere ed alla mia richiesta di avere tutta la mia documentazione riferita al ricorso, mi viene detto che non c’è! Non esiste più perché sono passati 3 anni.
Anzi, per evitare altre mie telefonate o mail mi danno il numero di un avvocato dicendomi di contattare lui per avere la mia documentazione. Peccato che questo avvocato non facesse ricorsi per conto dell’XXX e infatti mi ha detto che lui serviva solo per la domiciliazione, ma dopo aver visto che le cose non funzionavano come avrebbero dovuto non aveva più contatto con loro da circa 4 anni.
Mi sono rivolta ad altri avvocati i quali mi hanno consigliato di pagare e basta.
Ma io trovo questo sia davvero un abuso nei miei confronti. Possibile non ci sia una soluzione per risolvere questa situazione senza dover per forza pagare? Possibile che non ci sia nessuno che difende i nostri diritti? Purtroppo la maggioranza dei cittadini non ha la possibilità di pagarsi un legale, per questo ci si rivolge alle associazioni. Quasi sempre un legale costa di più di una multa ed è proprio per questo che uno paga e basta.
Ma facendo così queste ingiustizie continueranno sempre!! 

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