Chi lo considera un fenomeno prettamente estivo, purtroppo è fuori strada. In questo caso, soprattutto a Natale, meglio comunque essere fuori strada che, a sorpresa, in mezzo alla strada. Sorte, questa, purtroppo riservata a molti “amici dell’uomo”, scaricati sotto l’albero sbagliato, quello al ciglio della strada, nell’imminenza delle ferie invernali.
Il reato in cui incorre l’animale (non quello scaricato, intendiamoci, ma lo scaricante) è quello previsto dall’art. 727 del nostro codice penale e punibile con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 €. Si tratta di un reato procedibile d’ufficio e prima di approfondire il tema è opportuno chiarire alcuni punti chiave del diritto procedurale, proprio per non vanificare le possibilità punitive offerte dal nostro ordinamento, soprattutto in presenza di fatti così poco umani, eppure così frequenti.
I reati previsti dal codice penale si suddividono in delitti e contravvenzioni e queste ultime sono generalmente tutte procedibili d’ufficio. Un reato è procedibile d’ufficio quando l’Autorità Giudiziaria, acquisita la notizia del fatto di reato, ha il dovere di dare il via alle indagini e, dunque, al procedimento penale sino alla sentenza di primo grado.
I reati proseguibili a querela sono, invece, quei reati che per la punizione del colpevole richiedono un’attività della parte offesa ovvero la proposizione di un atto di denuncia – querela nel termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento lesivo.
Semplificando: in alcuni casi è sufficiente “informare” l’Autorità Giudiziaria di un determinato fatto e questa provvederà d’ufficio ad avviare le indagini ed ogni altra fase del procedimento, in altri è chi ha subito il fatto che deve querelare chi lo ha commesso e ciò entro termini anche temporali ben precisi, ferma la possibilità di chiedere un risarcimento economico in sede civile in tempi diversi.
La querela è un atto che non prevede particolari formalità, ma è sempre meglio farsi assistere da qualcuno del mestiere, in pratica un avvocato, per assicurarsi che la stessa raggiunga il suo scopo: l’inizio e la prosecuzione di un procedimento a carico del presunto colpevole.
Come abbiamo detto, il reato di abbandono di animali è fortunatamente procedibile d’ufficio, tuttavia perché l’Autorità Giudiziaria venga a conoscenza del fatto è opportuno sporgere denuncia presso gli uffici competenti. La denuncia può essere scritta od orale. In quest’ultimo caso le dichiarazioni dovranno essere verbalizzate da chi riceve la denuncia (è quello che accade quando ci si reca dai Carabinieri o dalla Polizia e si sporge denuncia raccontando i fatti al referente incaricato che diligentemente li batte a macchina e successivamente li sottopone alla nostra sottoscrizione). La denuncia scritta deve contenere: le le generalità (luogo e data di nascita) e la residenza del denunciante; una dettagliata descrizione del fatto; tutto quanto può essere utile all’Autorità per risalire all’autore del reato (nel caso di abbandono di animali, non sempre è possibile - anzi quasi mai - risalire al nome e cognome del colpevole, si potrà però prendere nota della targa del veicolo ed inserire il numero nella denuncia); l’indicazione espressa della volontà che il colpevole sia perseguito penalmente per tutti i reati che l’Autorità dovesse ravvisare, oltre all’indicazione, se si ha il dubbio che il reato sia perseguibile a querela, che la presente denuncia sarà da intendersi quale querela contro i coloro che risulteranno autori del fatto incriminato; l’indicazione ai sensi degli articoli 406 e 408 c.p.p. con la quale si chiede di essere informati nel caso di proroga delle indagini ovvero di archiviazione del procedimento (in caso contrario non sapremo mai com’è andata a finire).
La denuncia – querela deve essere depositata presso gli Uffici della Procura della Repubblica oppure presso gli uffici di Polizia Giudiziaria.
E’ ovvio che in poche righe non potevamo fare altro che sintetizzare un compendio generico. L’intento è quello di sensibilizzare, indipendentemente dall’esito della denuncia, per non lasciare impunito chi regala all’animale, con crudeltà squisitamente umana, un futuro incerto e un ricordo indelebile nel cuore.
Buon Natale.
Alcune divagazioni televisive a "Vivere Meglio" sui rapporti tra animali e i loro padroni ai seguenti indirizzi:
In questa puntata di "Vivere Meglio", protagonisti sono coloro che si guadagnano una contravvenzione pur di salvare la vita al loro animale: it.youtube.com/watch
Dall'archivio video di "Vivere Meglio", in onda ogni sabato mattina su Rete4, abbiamo linkato un nostro intervento del 2006, relativo agli animali e ai loro diritti: