Dopo oltre tremila anni gli archeologi hanno identificato la mummia del faraone Akenathon, il sovrano egizio che per primo tentò di imporre una religione monoteista e che per questo soffrì la "damnatio memoriae" per mano dei suoi successori, a partire dal figlio Tutankhamen. Proprio l'esame del Dna effettuato sulla mummia di "Re Tut" - il più famoso della XVIII dinastia ma di importanza storica minore - ha permesso di accertare che la mummia scoperta nel 1907 nella Valle dei Re e catalogata come KV55 è quella del padre Akehathon. Il regno di Akenathon iniziò attorno al 1.350 a. C.