E' giusto ricompensare «anche con mance» le prestazioni degli artisti di strada. La Cassazione estende questo “trattamento” anche ai centurioni romani.
La sentenza della Suprema Corte arriva a seguito del ricorso di tre centurioni della capitale, condannati per rapina ai danni di due turisti coreani, i quali, incuriositi dai loro costumi, avevano voluto farsi fotografare insieme. I tre centurioni, bloccando il braccio di uno dei turisti, erano riusciti ad infilare la mano nel portafogli del turista, estraendo una banconota da 50 euro. Il compenso richiesto era stato di 25 euro, quindi i centurioni avevano dato il resto alla coppia di coreani. Il Tribunale e la Corte d'Appello di Roma li avevano condannati per rapina.
La Cassazione ha però annullato la condanna.