Parte una campagna di verifiche a tappeto sui furbetti del fisco, cioé sui contribuenti che dichiarano il giusto ma poi non versano l'importo dovuto scommettendo sui tempi lunghi dei controlli. L'Agenzia delle Entrate ha messo in pista una nuova operazione di verifiche contro gli omessi o insufficienti versamenti d'imposta, in particolare contro le società che trattengono le imposte ai propri dipendenti ma poi non le versano o che, da un momento all'altro, smettono di pagare l'Iva.
I controlli partiranno da subito sull'autoliquidazione di oggi, cioé sul pagamento della seconda rata di acconto per le imposte che si versano in base alla dichiarazione dei redditi. L'avvio della verifica, inoltre, avrà subito un impatto concreto: bloccherà la possibilità che i contribuenti hanno oggi di mettersi in regola autonomamente con le sanzioni-ridotte del cosiddetto "ravvedimento operoso". Il fisco, in pratica, mette il turbo ai controlli sui versamenti per evitare la furbizia di chi - scommettendo su tempi superiori ad un anno per i controlli - versa in ritardo, pagando solo la mini-sanzione del 3%, più gli interessi legali. (Fonte: Ansa)