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La tredicesima? Mangiata da tasse e mutui
La tredicesima? Mangiata da tasse e mutui

La crisi e’ crisi. E, nonostante, l’Italia sia uscita fuori dall’occhio del ciclone, lo scotto da pagare e’ ancora alto. Anche per questo Natale, alle famiglie e’ richiesto un sacrificio: al bando gli sfizi, i regali e la realizzazione di tutti quei piccoli desideri nascosti nel cassetto, dal momento che non potranno utilizzare la tanto agognata tredicesima per realizzarli. I 35,2 miliardi di euro di questa retribuzione aggiuntiva, comunque in aumento del 2,6% rispetto al 2008, saranno infatti mangiati per il 75,7% da tasse, bolli, canoni, mutui e rimborsi dei debiti accumulati lungo il corso dell’anno. A stimarlo sono Adusbef e Federconsumatori, secondo cui per la prima volta soltanto il 24,3%, ossia 8,9 miliardi di euro, ovvero meno di un quarto del monte tredicesime, restera’ realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati. In particolare, i calcoli delle due associazioni dei consumatori dicono che le tredicesime che saranno pagate fra tre settimane ammonteranno, in aumento di 900 milioni di euro, saranno cosi’ distribuite: 10,2 miliardi di euro andranno ai pensionati, 9,1 miliardi di euro ai lavoratori pubblici e 15,9 miliardi di euro ai dipendenti privati. Resta quindi poco per festeggiare, avvertono i presidenti delle associazioni Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, anche dopo un anno durissimo di rincari e aumenti speculativi che hanno falcidiato i redditi delle famiglie costrette a indebitarsi per sopravvivere, con una perdita ulteriore del potere d’acquisto. Troppo le voci in uscite a cui tener testa: 26,3 miliardi di euro sono destinati alle consuete scadenze di dicembre, senza contare - spigano le associazioni - “gli aumenti infiniti iniziati a gennaio 2009 con le tariffe autostradali, benzina, bolli, tasse, Tarsu, tariffe aeroportuali” . In particolare 4,9 miliardi di euro voleranno in Rc Auto, 2,5 miliardi di euro serviranno a pagare prestiti e ratei, 1,7 miliardi di euro finiranno nel canone Rai, 6,1 miliardi di euro andranno a coprire il mutuo della casa, 3,8 miliardi di euro saranno utilizzati per bolli dell’auto e della moto e 7,3 miliardi di euro verranno mangiati da bollette e utenze varie. Tanto che alla fine resteranno in tasca delle famiglie 8,9 miliardi di euro, vale a dire meno di un quarto del monte tredicesime. “Una miseria che non servira’ a rilanciare i consumi” avvertono le due associazioni, prevedendo un calo nel periodo natalizio del 7,9%, visto che “almeno tre famiglie su quattro taglieranno le spese per l’incerta situazione economica”. Un resoconto certificato e spietato quello diffuso da Lannutti e Trefiletti che, citando anche i dati della Banca d’Italia, porta a far scattare un altro campanello d’allarme: la propensione all’indebitamento delle famiglie e’ quasi raddoppiata in dieci anni, mentre la ricchezza e’ diminuita di 264 miliardi di euro nel giro di un anno, passando da 3.764 a 3.500 miliardi di euro. Uno scenario che porta Adusbef e Federconsumatori a tornare a chiedere un bonus fiscale di 1.500 euro per i redditi inferiori ai 25mila euro. Mentre per il Codacons la ricetta contro la crisi e il calo dei consumi che si fara’ sentire a Natale ha come unico ingrediente la detassazione delle tredicesime. Una richiesta avallata negli scorsi giorni anche dalla Confcommercio del Veneto. (Fonte: Miaeconomia.it)

Pubblicata il 2009-11-25
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