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Regione dispone ok antisismico preventivo per edifici pubblici
Regione dispone ok antisismico preventivo per edifici pubblici

Stop coi controlli a campione, effettuati quando ormai un edificio e' già stato costruito o quando magari le scosse hanno già prodotto i loro danni.

Dal 14 novembre nessuna costruzione di interesse pubblico potrà vedere la luce senza un'autorizzazione preventiva rilasciata dagli esperti che certifichi la sua regolarità sotto il profilo delle norme sismiche.

E' l'effetto più consistente della fase operativa che avvierà la Regione in fatto di prevenzione sismica, presentata stamane nel corso di un seminario a Bologna dall'assessore alla Programmazione e sviluppo territoriale, Gian Carlo Muzzarelli.

Teoricamente, spiega Muzzarelli, non cambia nulla per i costruttori, visto che non da oggi devono attenersi alle norme nazionali per ridurre i rischi di danno da terremoto. Norme recepite a livello regionale e rese da viale Aldo Moro "ancora più rigorose", sottolinea l'assessore.

Per capirsi, Muzzarelli esclude che dal 14 novembre un'opera possa vedersi bloccata perché del tutto contraria alle prescrizioni del settore. Ma introdurre un controllo a priori significa aumentare la sicurezza per un punto così delicato.

Del resto l'Emilia-Romagna non è per niente immune dal rischio sismico: la cartografia dice che 105 comuni (situati per la maggior parte in Romagna e nelle zone appenniniche) sono inserite nella zona due, quella di media pericolosità.

A questi vanno aggiunti tutti i 7 comuni della Valmarecchia che hanno deciso di passare dalle Marche all'Emilia-Romagna e che andranno ad ingrossare la provincia di Rimini.

Il grosso dei comuni, comunque, ovvero 214, si inserisce nella zona tre, quella a bassa sismicità, mentre 22 (la zona del piacentino) rientrano nella zona quattro, dove e' praticamente nullo il rischio di terremoti.

Chiaro che le norme da seguire, precisa ancora Muzzarelli, variano in base alla zona, ma l'autorizzazione preventiva varrà per tutte.

E riguarderà praticamente tutte le costruzioni, dai ponti alle chiese, agli ospedali, algi aeroporti, agli stadi, alle sedi universitarie.

Senza escludere gli edifici privati. Muzzarelli assicura che non ci saranno allungamenti burocratici: "L'autorizzazione dovrà arrivare al massimo entro 60 giorni, ma sto già lavorando per abbassare ulteriormente i tempi".

(Fonte: Dire)

Pubblicata il 2009-11-20
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