Sul fronte dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, "nei soli primi otto mesi del 2009 la raccolta è stata di oltre 116 mila tonnellate, contro le 65 mila del 2008".
Il dato arriva dal consorzio Ecolight. La prospettiva "dell'uno contro uno" per i ritiri potrebbe far fare "un ulteriore balzo in avanti- dice il consorzio- basta pensare che in Francia, dove questo sistema è già in funzione, la raccolta nei negozi rappresenta il 30% del totale".
Ma è proprio sul decreto ministeriale che introdurrà la gestione dei Raee ritirati dalla distribuzione commerciale che c'è "grande attesa".
Servono "le semplificazioni", avverte Paolo Pipere, coordinatore del Master in Diritto e Gestione dell'Ambiente de 'Il Sole 24 Ore'.
Per vendere una lavatrice, un frigorifero o una lavapiatti "è obbligatorio farsi carico del prodotto dismesso, ma per gestirlo il commerciante deve essere dotato di autorizzazioni al trasporto e allo stoccaggio di rifiuti, emettere uno specifico formulario di trasporto, tenere un registro e compilare ogni anno una dichiarazione ambientale- elenca Pipere- non solo difficile, ma in alcuni casi impossibile".
Sulla raccolta delle pile e degli accumulatori esausti, dove sono già stati previsti, per le pile portatili, dei paletti da raggiungere (il 25% dell'immesso entro il 2012), "il decreto entrato in vigore il 26 settembre scorso, non è ancora operativo".