Anche al confine con la Repubblica di San Marino sotto la lente degli agenti italiani del fisco e della guardia di finanza.
Ma anche filiali di banche svizzere o uffici bancari collegati a intermediari elvetici. Sono iniziati i controlli su settantasei operatori “border line” per contrastare l’evasione fiscale. A darne notizia è una nota diffusa dall’Agenzia delle Entrate di Roma.
Nel mirino degli 007 l’archivio dei rapporti finanziari e “il corretto adempimento, da parte di banche e intermediari, degli obblighi di comunicazione su tutti i rapporti intrattenuti con la clientela e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi”.
Le verifiche riguardano, secondo la nota, “un primo campione di soggetti a particolare rischio” e hanno “l’obiettivo di garantire il preciso e puntuale rispetto degli obblighi di comunicazione e, dunque, la completezza dei dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari”.
Informazioni che rivestono fondamentale importanza per “contrastare illeciti fiscali internazionali e, più in generale, l’evasione”. L’agenzia delle entrate rivela l’identikit dei controllati: in primis, “le filiali italiane di banche svizzere e quelle di banche italiane di emanazione elvetica o comunque ricollegabili ad intermediari elvetici”, ma anche “con sedi territorialmente vicine a San Marino”.
Ma le verifiche non finiscono qui: ulteriori campagne di controlli- conclude la nota dell’Agenzia delle Entrate- verranno successivamente sviluppate nei confronti di altre categorie di operatori finanziari”.
BLITZ IN BANCHE: CONTROLLI A FORLÌ, NESSUNO A RIMINI
Forlì e Ancona sono tra le città in cui si sono mobilitati gli agenti del Fisco e delle Fiamme gialle per controllare le filiali di banche “a particolare rischio” perché “vicine a San Marino”. La conferma arriva direttamente dalla sede centrale dell’Agenzia delle entrate.
Nella “mappa” delle città teatro del blitz figurano anche le emiliane Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Al contrario delle aspettative, nell’elenco non figurano Rimini o Pesaro, le province geograficamente più prossime alla Repubblica di San Marino: nessun blitz, quindi, negli istituti di credito del riminese e del pesarese.
L’operazione di controllo avviata oggi ha interessato in tutto 76 operatori considerati a rischio o perché “situati nelle vicinanze di San Marino” o perché “filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari elvetici o situati nei pressi di San Marino”.
Gli accertamenti di oggi del fisco hanno riguardato, come spiega una nota dell’Agenzia delle entrate, “il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari”, i cui contenuti rappresentano “informazioni di fondamentale importanza ai fini della lotta agli illeciti fiscali internazionali e, più in generale, del contrasto all’evasione”.
L’agenzia delle Entrate spiega che hanno l’obbligo di effettuare le comunicazioni almeno 13 mila operatori, tra banche, intermediari, Poste, imprese di investimento, mentre l’archivio al centro delle verifiche censisce 950 milioni di rapporti e oltre 90 milioni di soggetti con operazione extra conto. In dettaglio, l’archivio contiene “le comunicazioni dei rapporti continuativi intrattenuti dagli operatori con la clientela a partire dal 1 gennaio 2005, delle operazioni extra conto ad esclusione dei versamenti effettuati tramite bollettino di conto corrente postale per un valore inferiore ai 1.500 euro, nonché le comunicazioni sui rapporti intrattenuti per deleghe e procure”.
(Fonte: Dire)