Gruppo Facebook da 443 persone, grillini alla carica su Delbono
Evocare la cittadinanza onoraria di Bologna a Benito Mussolini.
Sotto le Due Torri, come è stato a Firenze lo scorso 6 aprile, c'è chi porta avanti con convinzione la battaglia per cancellare il nome del Duce dall'elenco dei cittadini ad honorem del capoluogo emiliano. La questione fu posta in primavera da Elio Antonucci, che fa parte del meetup bolognese di Beppe Grillo. Poi l'appello sbarca su Facebook, dove sono 443 le persone che si sono iscritte al gruppo fondato nel luglio scorso sul più popolare social network della rete, tutti sotto lo stesso titolo: "Revochiamo la cittadinanza onoraria a Mussolini e Arpinati (ex podestà della città, ndr)".
E ora lo stesso Antonucci prende carta e penna per scrivere una lettera al sindaco di Bologna, Flavio Delbono, e a tutti i consiglieri comunali, chiedendo che la cittadinanza onoraria di Mussolini e Arpinati venga cancellata. Insieme al Duce, infatti, a cui il Consiglio comunale di Bologna assegnò la cittadinanza onoraria all'unanimità il 25 ottobre 1923, anche Leandro Arpinati, che nel 1920 guidò l'assalto fascista al Comune di Bologna (la famosa strage di Palazzo D'Accursio) e che fu nominato podestà di Bologna il 16 dicembre 1926, ottenendo il riconoscimento di cittadino onorario 17 giorni dopo.
Entrambi i nomi figurano infatti in un elenco, del tutto informale però, che riporta tutti i nomi dei cittadini onorari di Bologna: da Massimo D'Azeglio a Giuseppe Garibaldi; da Giuseppe Verdi a Giosuè Carducci. Nell'elenco compaiono anche eroi, civili e militari, della seconda guerra mondiale e della Resistenza, fino ad arrivare ai giorni nostri: e così compaiono i nomi di Mikhail Gorbaciov, Alexander Dubcek, Indro Montanelli, Riccardo Muti, Claudio Abbado, del Dalai Lama, di Aung San Suu Kyi, Ingrid Betancourt, dell'imprenditore calabrese antimafia Pino Masciari e di Roberto Saviano, ultimo in ordine di tempo.
(Fonte: Dire)