Gli ingegneri del Politecnico di Torino scendono in pista e vincono la gara tra veicoli elettrici, ibridi e a celle combustibile organizzata dall'Associazione tecnica dell'automobile (Ata) e dall'Enea. La monoposto sperimentale a motore ibrido parallelo termico-elettrico che raggiunge i 100km orari, con un consumo di appena tre litri di benzina ogni 100 km, ha sbaragliato la concorrenza straniera nella quinta Formula 'Electric and Hybrid Italy', sfida tra prototipi elettrici-ibridi progettati dalle piùimportanti università italiane ed estere. Una passerella di novità che vengono sviluppate dall'industria delle quattro e due ruote per poi sbarcare nelle concessionarie. Quattro anni fa debuttò appunto in questa gara l'MP3 Hybrid della Piaggio, sviluppato dall'azienda di Pontedera con L'Università di Pisa e lanciato sul mercato lo scorso luglio. "Siamo i primi italiani a gareggiare in questa formula sportiva all'insegna dell'ecologia ed è stata una bella soddisfazione battere le Università straniere che hanno una esperienza nel campo più consolidata - osserva Francesco Monti, team manager degli ingegneri del Politecnico - In Italia manca ancora attenzione sul fronte della ricerca svolta nelle università. Per questo non è facile trovare i finanziamenti". Ma qualcosa sta cambiando, le aziende private sono più attente all'impegno messo in campo dai cervelli universitari che aprono la strada a nuove soluzioni di mobilità pulita e la stessa Fiat è tra gli sponsor della Formula Electric &Hybrid Italy e ha fornito componentistica agli universitari italiani. "Le università romane La Sapienza e Roma 3 hanno presentato due progetti dove appunto le aziende private, insieme all'Enea, ci hanno sostenuto - spiega Leone Martellucci, ricercatore all'Università La Sapienza -. Il primo prototipo, realizzato sotto la direzione del professore Giuli Capponi, è il quadriciclo Ginko che presenta due motori elettrici innovativi, uno per ruota. Il fatto di essere a magneti permanenti rende questi motori originali e convenienti sotto il profilo economico. Tra un paio d'anni questo prototipo, realizzato con l'aiuto di una multinazionale elettronica, potrebbe diventare di serie e costare, attraverso una industrializzazione spinta, come un quadriciclo normale, ovvero intorno ai 5.000 euro"."Il secondo prototipo realizzato dagli ingegneri romani - prosegue Martellucci - è un quadriciclo ibrido, 'l'Urbé, che ha la caratteristica di montare supercondensatori invece delle batterie elettriche tradizionali ed è progettato per percorrere 100 km con due litri". Sul circuito predisposto per l'occasione dall'Enea nel suo centro ricerche di Anguillara si sono viste anche proposte a tre e due ruote; di particolare interesse la moto elettrica svedese da 15 kw che arriva a 80 km/h - e che a detta degli esperti tra un anno si potrebbe vedere in commercio - e la bicicletta elettrica a celle a combustibile 'Hyke' realizzata dall'Università di Padova. "Con questa manifestazione, analogamente al campionato Sae organizzato un mese fa, ci proponiamo di divulgare ai nostri studenti la cultura tecnica della progettazione dell'auto - commenta Alessandro Matarazzo, direttore generale dell'Ata - nell'ottica di formare veri esperti del settore e offrire anche interessanti opportunità di inserimento ai neoingegneri presso le aziende della filiera". (Fonte Ansa)