Per rilanciare il credito nel Sud, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti mette in campo la Banca per il Mezzogiorno e l'alleanza con Poste Italiane.
Lo scrive il Mattino, spiegando che il ddl che istituira' la banca del sud si comporra' di soli 5 articoli e sara' presentato probabilmente nel prossimo Consiglio dei ministri. La vera novita' e' l'emissione di bond-Sud che dovrebbero garantire il necessario sostegno finanziario alle iniziative imprenditoriali destinate al Mezzogiorno. Si tratta di obbligazioni o strumenti finanziari con scadenza a 18 mesi, che potranno essere emessi da qualsiasi istituto di credito o finanziario. Lo strumento sara' agevolato fortemente dal punto di vista fiscale, visto che sugli interessi si applichera' una aliquota del 5% e non del 12,5%.
Al capitale della Banca potranno partecipare "istituti di credito operanti nel Mezzogiorno, imprenditori o associazioni di imprenditori, societa' a partecipazione pubblica, nonche' altri soggetti che condividano le finalita' della banca". Il comitato promotore sara' composto da 15 membri, in rappresentanza delle categorie economiche e sociali. Lo Stato sara' solo socio fondatore, favorira' l'aggregazione di una maggioranza rappresentata da privati, entro 5 anni, e l'intera partecipazione sara' redistribuita tra i soci privati.
La nuova banca potra' contare sugli sportelli del credito cooperativo e su quelli delle Poste. Avra' quindi subito una presenza capillare sul territorio. (Fonte Borsa Italiana)
Pubblicata il 2009-10-14