Il 'tesoro' depositato dagli italiani all'estero che potrebbe tornare in patria si aggira attorno ai 300 miliardi di euro e lo scudo fiscale, avvertono l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza "e' l'ultima opportunità per mettersi in regola". Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti assicura che il denaro legato alla criminalità non rimpatrierà con lo scudo e difende le modifiche alla norma apportate dal Parlamento.
Senza le modifiche era praticamente un invito al "suicidio", una "trappola", ha detto il ministro nel corso di un convegno sui paradisi fiscali. "Per noi il testo era chiaro: se porti e paghi non posso utilizzare il fatto come prova contro te. Ma nel corso dell'estate - ha riferito Tremonti - sono arrivati segnali di disapplicazione di questa norma. Per questo lo scudo fiscale sarebbe stato una auto-denuncia penale". Sullo scudo interviene anche 'Famiglia Cristiana' che lo definisce "l'ennesima beffa per la gente onesta". In un editoriale il settimanale parla del ministro dell'Economia come diviso tra un Tremonti "A" che è "ispirato lettore dell'enciclica" del Papa e un Tremonti "B" invece "furbetto del governino".
Il potenziale di rientro di capitali in Italia è dunque enorme. Secondo le stime dell'Associazione Italiana dei Private Bankers potrebbero rientrare fino a 278 miliardi di euro, è stato detto nel corso di un convegno organizzato da Entrate e Gdf. Se il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, sottolinea che "il destino dei paradisi fiscali è ormai segnato" e "i primi significativi risultati sono sotto gli occhi di tutti", il Generale di Brigata della Guardia di Finanza Giuseppe Vicanolo, ha messo in evidenza che "i paradisi fiscali non sono più un 'buco nero' nei quali non è possibile nessuna aggressione all'evasione". Ha ricordato la presenza della Gdf già in dodici Paesi all'estero, le 9.500 richieste di informazioni avviate e le 200 rogatorie aperte per reati transnazionali. Alle quali si aggiungono mille verifiche in corso solo sul fronte dell'evasione fiscale internazionale.
Pubblicata il 2009-10-02