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Caro scuola, occhio alle tasse occulte
Caro scuola, occhio alle tasse occulte

Centinaia di euro per libri e corredo scolastico e poi anche una sorpresa: il contributo volontario che spesso volontario non è. E' la segnalazione dell'associazione dei consumatori Adiconsum, secondo cui esiste una vera e propria tassa occulta che pesa sul diritto allo studio per una cifra che oscilla tra i 100-150 euro. Si tratta appunto del cosiddetto “contributo volontario, che le scuole richiedono all’atto dell’iscrizione dello studente, ma che volontario non è", spiegano all'associazione. Per capire, Adiconsum ricorda che la legge precisa che si tratta di “una erogazione liberale a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e che deve essere finalizzata all’innovazione tecnologica e all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa”. "Il contributo volontario - continuano - non può pertanto essere considerato obbligatorio ai fini dell’iscrizione alla scuola pubblica, ma le scuole lo richiedono comunque". E così anche questa cifra va ad appesantire il bilancio familiare di chi ha qualcuno che frequenta scuole medie inferiori e superiori, il bello è che il contributo volontario è detraibile dalla Dichiarazione dei redditi delle persone fisiche nella misura del 19%. E tanti saluti. Senza contare che il Ministero ha stabilito dei tetti di spesa per i libri di testo della scuola dell’obbligo e per le medie superiori, con cifre invariate rispetto all’anno precedente, ma "le scuole aggirano, però, tale vincolo con i cosiddetti testi consigliati che, anche in questo caso di fatto, sono acquisiti obbligati". E a conti fatti nel 2008 circa il 30% ha sforato il tetto, mediamente per un +10-15% rispetto a quanto stabilito dal Ministero. "Anche quest’anno si sta ripetendo la stessa situazione". Da qui una serie di consigli alle famiglie da parte di Adiconsum. Ad esempio ricordarsi che ci sono agevolazioni per le famiglie con redditi fino ai 15mila euro, per comprare i libri ci si può rivolgere ai mercatini dell'usato, con risparmi di circa il 50%. O ancora, Adiconsum ricorda che il Ministero prevede la possibilità dei libri in comodato d'uso, una forma di "affitto” dei libri agli studenti che in questo caso si devono rivolgere alle scuole. (Fonte: Miaeconomia.it)

 

Pubblicata il 2009-09-03
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