In Italia ha infuocato il dibattito politico di ferragosto: l’utilizzo del dialetto. Prima gli uomini del Carroccio ne hanno proposto di istituire l’insegnamento nelle scuole italiane. Poi il ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, ha prospettato che le fiction di grande ascolto targate Rai dovrebbero andare in onda con i sottotitoli in dialetto. Idee che sono state subito rispedite al mittente, catalogandole come boutade. Ma fuori dal BelPaese non sembra cosi’ assurdo rivalutare le identita’ linguistiche tipiche di un territorio. Per averne la conferma, basta andare nella capitale della Gran Bretagna. Nell’est di Londra i clienti che utilizzano i Bancomat possono infatti selezionare lo slang “Cockney” per le loro transazioni. Si tratta di un gergo che risale al 1362, quando per la prima volta fu utilizzato in “The vision of William concerning Piers Plowman” di William Langland. Il funzionamento e’ semplice. Su cinque Atm della zona (vale a dire gli sportelli automatici dai quali e’ possibile prelevare denaro) sara’ possibile, per tre mesi, sperimentare questa opzione. Cosi’ le cash machines, oltre a prevedere le normali istruzioni in inglese e nelle altre canoniche lingue internazionali come il francese o il tedesco, hanno anche la particolarita’ di contenere un tipico gergo ritmato. Londra difende in questo modo il proprio antichissimo dialetto, uno slang della classe operaia ancora in uso in alcune zone. Si tratta, in particolare, di un modo di parlare codificato (che corrisponde al gergo in italiano e all’argot in francese) in cui viene generalmente utilizzata una coppia di parole in sostituzione di quella che si vuole intendere. In questo codice, cioe’, la seconda parola fa rima con quella intesa e cosi’, per esempio, “Would you Adam and Eve it?” sta a significare “Would you believe it?” (Ti pare possibile?), mentre la parola “wife” (moglie) in Cockney diventa “trouble and strife”. Cosi’, a chi optera’ per il Cockney, verra’ innanzitutto chiesto il proprio ‘‘huckleberry Finn’’ (vale a dire il Pin personale) prima di scegliere quante “sausage and mash” (salsicce e pure), cioe’ contanti, vogliono prelevare. E chi vorra’ ritirare 10 sterline dovra’ chiedere una “gallina chiazzata”, mentre lo sportello automatico informa il cliente che sta contattando il “rattle and tank” (bank, ovvero la banca). “Abbiamo voluto introdurre qualcosa di divertente e di interessante a livello locale nei nostri bancomat di Londra, ha detto Ron Delnevo, direttore generale degli operatori Bancomat. Ci aspettiamo che alcuni residenti faranno visita a queste macchine solo per dare un’occhiata, ma siamo sicuri che la maggior parte dei clienti rimarra’ senz’altro divertita”. Intanto con uno sguardo a casa nostra va ricordato che secondo stime dell’Associazione bancaria italiana, quest’estate le operazioni con il bancomat saranno oltre 500 milioni per un totale di oltre 60 miliardi di euro di transazioni. Aumenta cosi’ il numero dei vacanzieri italiani che preferiscono il denaro di plastica. Per l’Abi, saranno circa 250 milioni i prelievi con Bancomat (36% del totale) per un ammontare di circa 42 miliardi di euro, mentre i pagamenti con PagoBancomat saranno 300 milioni (33% del totale) per un totale di 19,5 miliardi di euro. (Fonte: Miaeconomia.it)