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Pena di morte, boia 6mila volte in azione da gennaio 2008
Pena di morte, boia 6mila volte in azione da gennaio 2008

Quasi seimila giustiziati solo dall'inizio del 2008: resta allarmante, nonostante la mobilitazione internazionale e le tante campagne abolizioniste, il numero di volte in cui il boia entra in azione applicando la 'pena capitale'.

Con Paesi - ricorda il nuovo 'Rapporto 2009' di 'Nessuno Tocchi Caino' - come la Cina, l'Iran e l'Arabia saudita che continuano a detenere il primato, per il numero di esecuzioni (quasi 9 su dieci sono eseguite solo da Pechino).

Esecuzioni per le quali, spesso, si ricorre a metodi crudeli, come le lapidazioni, non risparmiando neanche minorenni. Il bilancio delle esecuzioni capitali, 5.727 nel solo 2008, conta già, nei primi 6 mesi di quest'anno, più di 250 casi. Ma ma senza considerare in quest'ultimo 'computo', la Cina i cui dati restano sotto segreto di stato).

E tra i giustiziati dell'ultimo anno e mezzo, almeno 13 ragazzi minorenni al momento del reato. Dal Rapporto annuale di 'Nessuno Tocchi Caino' sullo stato della pena di morte nel mondo - presentato questa mattina a Roma alla sede dei Radicali - mostra comunque "una evoluzione positiva verso l'abolizione della pena di morte".

Non solo per il calo, seppur limitato, dei giustiziati dello scorso anno rispetto al 2007 (quando furono almeno 5.851 le condanne a morte eseguite). Ma anche per l'abbandono della pratica della pena di morte da parte di tre nuovi stati solo dall'inizio di quest'anno: Togo, New Mexico e il Burundi. Cina e Iran guidano la 'black list' dei Paesi che applicano la pena di morte per il numero di esecuzioni nel 2008.

Sul podio negativo, come nel 2007, anche l'Arabia Saudita, come registra il rapporto annuale di Nessuno Tocchi Caino secondo il quale nel 2008 sono state eseguite in 26 paesi almeno 5.727 esecuzioni capitali.

Ecco la lista delle esecuzioni secondo il documento:

Cina: almeno 5.000

Iran: almeno 346

Arabia Saudita: almeno 102

Corea del Nord: almeno 63

Stati Uniti: 37

Pakistan: almeno 36

Iraq: almeno 34

Vietnam: almeno 19

Afghanistan: 17

Giappone: 15

Yemen: almeno 13

Indonesia: almeno 10

Libia: almeno 8

Sudan: almeno 5

Bangladesh: 5

Bielorussia: 4

Somalia: almeno 3

Egitto: almeno 2

Emirati Arabi Uniti: almeno 1

Malesia: almeno 1

Mongolia: almeno 1

Singapore: almeno 1

Siria: almeno 1

Bahrein: 1

Botswana: 1

Sain Kitts e Nevis: 1

Il bilancio, sottolinea il rapporto, potrebbe anche essere più 'pesante', visto che in alcuni paesi (Cina, Vietnam, Bielorussia e Mongolia) "le esecuzioni sono protette dal segreto di Stato", e in molti altri, "con governi autoritari", le notizie, quando arrivano, filtrano da fonti non ufficiali o dai media locali.

Ci sono infine paesi come la Siria e la Corea del Nord che "tengono assolutamente nascoste le esecuzioni capitali".

(Fonte: Ansa)

Pubblicata il 2009-08-20
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