Tempi davvero duri per il Parmigiano Reggiano. E' tra i beni piu' "ricercati" dai taccheggiatori in Italia, insieme al Grana Padano.
In Italia, infatti, ogni dieci confezioni vendute, una "salta" la cassa. Cosi', il "re dei formaggi", con il 10%, occupa il terzo posto nella classifica dei furti. Ma oltre ad essere in cima ai 'desiderata' di chi ruba alimentari nei negozi, è anche il prodotto del Made in Italy "più preso d’assalto dall’agropirateria internazionale".
Infatti, "nell’immenso supermarket del ‘falso’, del ‘tarocco’ e del ‘bidone alimentare’ è, infatti, il più ‘copiato’ tra i prodotti italiani a denominazione d’origine, Dop e Igp”. Rinnova quindi la sua denuncia Giuseppe Politi, presidente della Confederazione italiana agricoltori- Cia.
"Al Parmigiano Reggiano appartiene, purtroppo, anche il primato delle imitazioni- dice Politi- il suo ‘tarocco’ lo troviamo in Argentina, in Brasile, in Giappone, ma anche in Germania e nel Regno Unito. Seguono il Prosciutto di Parma e quello di San Daniele, il Grana Padano, la Mozzarella di bufala e l’Asiago".
E "una forte crescita di 'falsi' si sta registrando anche per il Gorgonzola- rileva il presidente Cia- così lo troviamo sotto il nome di 'Tinboonzola' e di 'Cambozola'”. Ma per trovare i “falsi” Dop e Igp non c’è certo bisogno di andare all’estero.
"E’ sufficiente navigare in Internet- sottolinea la Cia- per poter avere una vera e propria vetrina del 'taroccato'".
In molti siti infatti "si possono acquistare formaggi come il 'Parmesan' o il 'Regianito', il Provolone e l’Asiago, prodotti nel Wisconsin (Usa), la Robiola del Canada, la Mozzarella del Texas, la Fontina 'made in China', i pomodori San Marzano coltivati in California, i fiaschi tricolore di Chianti, statunitensi e australiani, il Prosciutto di San Daniele di una ditta americana".
(Fonte: Dire)