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Eco-combustibile radioattivo: in Italia 700mila stufe a pellet
Eco-combustibile radioattivo: in Italia 700mila stufe a pellet

Si stima la presenza di oltre 700mila stufe alimentate a pellets in Italia che è tra i mercati europei piu’ importanti per questo tipo di eco combustibile, che utilizza biomassa naturale come i cilindretti di polvere di legno pressati. E’ quanto afferma la Coldiretti, in riferimento al sequestro di diecimila tonnellate di combustibile per stufe proveniente dalla Lituania e contaminato dal Cesio 137 con valori fino a 40 volte superiori ai limiti, e quindi considerato radioattivo, nelle ceneri successive alla combustione, secondo le analisi effettute ad Aosta con i tecnici dell'Arpa sui sacchi di pellet marca Natur Kraft sequestrati in Valle d'Aosta. Negli ultimi cinque anni si verificato - sottolinea la Coldiretti - un aumento dei consumi nazionali del 400 per cento e secondo le ultime rilevazioni dall'associazione di settore (Aebiom) tra produzione nazionale ed importazioni in Italia sono utilizzati circa un milione di tonnellate di pellets per circa il 65 per cento di provenienza nazionale che garantisce elevato standard di qualità e sicurezza. Le regioni dove si concentra la maggiore produzione si trovano - precisa la Coldiretti - nel nord come la Lombardia con 138mila tonnellate, il Friuli con 125mila ed il Veneto con 120mila anche se, secondo gli ultimi dati di Aebiom, le 87 industrie per la produzione del pellet si trovano lungo tutto lo stivale. Si tratta di un combustibile sicuro che rappresenta una alternativa energetica estremamente interessante dal punto di vista economico ed ambientale che consente di risparmiare e di contribuire alla salvaguardia del clima ma - continua la Coldiretti - è necessario garantire la trasparenza dei processi produttivi anche in riferimento all’origine della materia prima. E' necessario - sostiene la Coldiretti - investire sulla produzione di energia rinnovabile dell'agricoltura italiana che è ottenuta proprio oltre il 70 per cento dalle biomasse combustibili provenienti dal legno, dalle colture erbacee, dai residui agroalimentari e dai reflui degIi allevamenti, dove sono completamente assenti i rischi di contaminazione nucleare. Di fronte agli evidenti rischi è necessario - sottolinea la Coldiretti - garantire la tracciabilità nella produzione di tutte le fonti energetiche rinnovabili che possono offrire una importante risposta ai fabbisogni ambientali ed energetici e rappresentano quindi un fondamentale contributo alla sviluppo sostenibile. L'Italia - conclude la Coldiretti - offre grandi opportunità per la produzione di queste fonti alternative di energia ed è importante rafforzare la produzione nazionale per sviluppare la filiera corta che utilizza biomassa proveniente al territorio.

ECO-COMBUSTIBILE RADIOATTIVO: COLDIRETTI, BENE INDAGINE PELLET LITUANIA

E' importante che l'indagine sulla commercializzazione di pellet radioattivo faccia al piu' presto chiarezza su eventuali episodi di criminalità che danneggiano un combustibile sicuro che rappresenta una alternativa energetica estremamente interessante dal punto di vista economico e ambientale che consente di risparmiare e di contribuire alla salvaguardia del clima. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'iscrizione nel registro degli indagati del legale rappresentante della Graanul Invest, azienda lituana che produce il pellet 'Natur Kraft' risultato radioattivo, da parte della procura della Repubblica di Aosta. Di fronte agli evidenti rischi è necessario - sottolinea la Coldiretti - garantire la tracciabilità nella produzione di tutte le fonti energetiche rinnovabili, anche in riferimento all'origine della materia prima, che possono offrire una importante risposta ai fabbisogni ambientali ed energetici e rappresentano quindi un fondamentale contributo alla sviluppo sostenibile. L'Italia - continua la Coldiretti - offre grandi opportunità per la produzione di queste fonti alternative di energia ed è importante rafforzare la produzione nazionale per sviluppare la filiera corta che utilizza biomassa proveniente al territorio. Si stima la presenza di oltre 700mila stufe alimentate a pellets in Italia che è tra i mercati europei piu' importanti per questo tipo di eco combustibile che utilizza biomassa naturale come i cilindretti di polvere di legno pressati. Negli ultimi cinque anni si è verificato - sottolinea la Coldiretti - un aumento dei consumi nazionali del 400 per cento e, secondo le ultime rilevazioni dell'associazione di settore (Aebiom), tra produzione nazionale e importazioni in Italia sono utilizzati circa un milione di tonnellate di pellets per circa il 65 per cento di provenienza nazionale che garantisce elevato standard di qualità e sicurezza.  (Fonte: Coldiretti)

Pubblicata il 2009-06-29
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