La Corte di giustizia delle comunita' europee ha ribadito il principio contenuto in una direttiva europea per cui le clausole abusive contenute in un contratto stipulato fra un consumatore ed un professionista non vincolano i consumatori. Sempre secondo la Corte, il ruolo del giudice nazionale nell'ambito della tutela dei consumatori non si limita alla semplice facolta' di pronunciarsi sull'eventuale natura abusiva di una clausola contrattuale. Il Giudice, infatti, ha l'obbligo di esaminare d'ufficio tale questione. La sentenza pronunciata oggi riguarda il caso di una cittadina ungherese citata in giudizio da una societa' di telefonia con la quale aveva stipulato un contratto contenente delle clausole abusive. In particolare, il foro indicato nel contratto come competente a dirimere la controversia ha chiesto alla Corte di pronunciarsi in merito alla propria competenza territoriale dal momento che si trovava a 250 km di distanza dal domicilio della consumatrice, peraltro invalida. La Corte ha ritenuto, quindi, ammissibili le osservazioni del Tribunale dichiarando che esso non puo' essere lontano dal domicilio del consumatore perche' in questo caso sarebbe troppo difficoltosa per quest'ultimo la comparizione in giudizio. (Fonte: redazione Tutto Consumatori)